venerdì 19 ottobre 2007

Nonostante il bassissimo profilo del 'grande giorno' e le nostre prediche, iniziano a fioccare i regali. Evidentemente la nostra logica che è solo una firma e che risposarsi la stessa persona non si qualifica come un vero e proprio matrimonio non regge. Comunque, visti da fuori i regali sono piuttosto inquietanti. Soprattutto considerato che ci vengono da alcune delle persone che meglio ci conoscono. Una giornata di tutto relax ad una spa, incluso babysitteraggio delle figlie. Una serata fuori senza piccole, con tanto di cena e pernottamento delle bimbe presso amici. Insomma, chi ci vuol bene e vuol farci un favore, si tiene le figlie e ci regala un pò di pace. Al momento, non mi sento la migliore mamma del mondo...

venerdì 12 ottobre 2007

Aggiornamento matrimonio. Uscita in massa per comprare vestito e scarpe di mamma (riutilizzabili per il lavoro, s'intende). Mamma comodamente seduta e figlie e babbo che discutono animatamente, aprono scatole, confabulano, decidono. Io alla fine provo, loro approvano. Le figlie hanno: il vestito di lusso, le scarpe nuove (perle, brillanti), dei guanti retati con tanto di roselline finte sopra che farebbero impallidire anche un clochard, il bouquet di rose (chi bianco, chi rosso), i petali da gettare a mamma e papà all'uscita dal comune, i fiorellini freschi in testa. Commossi da un delizioso disegno della piccola, abbiamo deciso di fare delle bomboniere casalinghe per poterlo dare in giro, tanto ci piaceva. Babbo è tutto bello elegante, con tanto di fiore all'occhiello.
Visto che abbiamo appuntamento presto dal parrucchiere per l'acconciatura delle figlie, poi bisogna passare dalla fioraia a ritirare i bouquet quindi tornare a casa, vestirsi tutti e trovare la via del centro, posso dire di non veder l'ora di sedermi in Sala Rossa e tirare un sospiro di sollievo!

mercoledì 26 settembre 2007

Sento Salvatore, mio amico storico, il migliore che si possa desiderare. Chiaccheriamo un pò - lavoro, famiglie, futuro, politica, un pò di tutto come nostro solito. Giro per casa col codazzo delle figlie, che al solito non si vogliono perdere neanche una parola. Quando metto giù la più piccola mi chiede: "Chi era al telefono?" "Salvatore, piccola". Ci pensa un pò su e poi mi domanda: "Perchè, chi salva?"
Forse tirare su due figlie atee ha anche i suoi svantaggi...

domenica 23 settembre 2007

Che illusa. Come se non sapessi che la famiglia del Mulino Bianco non esiste. O, perlomeno, se esiste non è la mia. Le piccole erano in camera loro a giocare, io riordinavo la cucina e a un certo punto la grande è venuta di là. Mamma, giochiamo a Uno? Io tutta commossa mi metto a tavola, tutte e tre a giocare a carte, già mi prevedevo lunghe serate a fare giochi di società in famiglia. Poi finiamo, lei torna in camera e dice alla sorella: "Lo sai perchè ti ho fatto giocare così a lungo a Uno? Perchè non volevo che toccassi le mie barbie". Ed ecco qua il mio dorato sogno zuccheroso ridotto ad una pia illusione. I bimbi sanno essere cattivi, questo si sa. Ma quando lo sono le mie, vivo come un fallimento doloroso, anche se poi razionalizzo.

lunedì 10 settembre 2007

Chissà chi eri. Maschio, femmina? Io ho deciso maschio, immagino perchè di femmine ce ne sono già due. Sei stato con noi giusto un nanosecondo, prima ancora che lo sapessimo, e poi hai levato le tende. Molto saggio, ci sarebbe voluta la mano del Signore per convincere babbo che eri una bell'idea. Ma alla fine sicuramente si sarebbe arreso :-) Fa il burbero, ma è il papà più dolce del mondo. Comunque, ciao.

mercoledì 22 agosto 2007

Rientriamo dalle nostre due settimane di vacanza (per le figlie cinque) in Olanda dai nonni. Questa volta si è andati in macchina, ci mettiamo due giorni a rientrare a Bologna. Il primo giorno facciamo tutta una tirata fino a Monaco (otto ore e mezzo di macchina), pernottiamo in Germania e poi ci aspettano altre cinque ore e mezzo di viaggio per arrivare a casa. La piccola si contempla le mani e commenta: "Il viaggio è stato così lungo che mi sono cresciute le unghie". Il senso dell'eterno.
Oma gaat met de meiden op bezoek bij haar oude dames. Als het tijd is om weg te gaan, zeggen ze netjes gedag. "Dag", roepen de meiden. Oma zegt "Wel met twee worden spreken" en de meiden reageren prompt "Dag, dag!"